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| Settori di attività
Le cooperative ed i consorzi di abitazione, aderenti
alla Confederazione delle Cooperative Italiane, sono organizzati
nella Federazione Nazionale delle Cooperative Edilizie di Abitazione,
brevemente denominata FEDERABITAZIONE, con sede a Roma, B.go S.
Spirito, 78.
Le cooperative di abitazione operano nel settore delledilizia
sociale privata. Scopo principale dellattività è lassegnazione
di un alloggio ai propri soci, con modalità diverse a seconda delle
caratteristiche della cooperativa.
Nel
concreto la cooperativa associa coloro che hanno bisogno di un alloggio
e mette in atto tutte le iniziative per raggiungere lo scopo: cerca
un'area edificabile o un immobile da ristrutturare, ricerca i finanziamenti
necessari, affida il progetto a tecnici, assegna i lavori ad un'impresa
di costruzione, tutto secondo le decisioni prese dall'assemblea
dei soci o, per le funzioni delegate, dal Consiglio di Amministrazione.
Gli
alloggi possono essere assegnati in proprietà; questa modalità è
stata per decenni la più praticata, favorendo laccesso alla
prima casa di larghi strati della popolazione.
Possono
inoltre essere assegnati in godimento, dalle cooperative a proprietà
indivisa. In questo caso il socio è titolare di una quota indivisibile
della società e del diritto ad abitare in un alloggio, dietro pagamento
di una quota.
Le
cooperative possono assegnare alloggi anche in locazione. Questo
settore di attività, finora poco praticato, è suscettibile di grandi
sviluppi futuri, vista la grande carenza di alloggi in affitto,
soprattutto per una fascia intermedia che è esclusa sia dalledilizia
pubblica che dal mercato privato.
Le
cooperative di abitazione, in questo caso dette di servizi allabitare,
possono, secondo le richieste dei soci, effettuare ogni lavoro od
attività connessa allalloggio: gestione condominiale, realizzazione
di parcheggi residenziali, di attrezzature od impianti sportivi
(in questo caso, generalmente, in accordo con lAmministrazione
pubblica). |
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| La
missione
Federabitazione, nell'ambito delle
direttive generali della Confcooperative
-
assolve
i compiti di indirizzo, rappresentanza e tutela delle cooperative
edilizie di abitazione e loro consorzi
-
esplica
e promuove ogni attività intesa a favorire l'incremento e
la riqualificazione del patrimonio edilizio abitativo, inserito
in contesti urbani che tengano conto delle necessità della
comunità
-
promuove
iniziative di formazione professionale dei soci, del personale,
dei quadri e dirigenti degli enti associati, in collaborazione
con l'INECOOP e le corrispondenti strutture regionali
-
promuove,
coordina e svolge direttamente funzioni di sussidiarietà fra
le Federazioni Regionali allo scopo di favorire lo sviluppo
delle cooperative di abitazione in tutte le Regioni italiane,
nonché la diffusione fra le Regioni delle esperienze positive
attuate
-
cura
la costante e puntuale informazione tecnica, normativa, economica
e di mercato agli enti organizzati
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| Lorganizzazione
La Federazione Nazionale è articolata
in Federazioni regionali, che, conseguentemente al decentramento
Regionale delle competenze in materia di Edilizia Residenziale,
svolgono nel proprio ambito funzioni istituzionali autonome, in
particolare nei rapporti con l'Ente Regione.
Gli
organi della Federazione sono:
-
Assemblea
nazionale, composta dai delegati eletti su base regionale,
si celebra ogni anno per dibattere le linee programmatiche
della Federazione. Ogni quattro anni elegge anche il Presidente
ed il Consiglio Nazionale.
-
Consiglio
nazionale, composto dai Presidenti delle Federabitazioni Regionali
e da 18 membri eletti dallAssemblea. Il Consiglio Nazionale
-
Consiglio
di presidenza
-
Presidente
Aderiscono a Federabitazione - Confcooperative: 2.750 cooperative che rappresentano 170.000 soci.
Le cooperative di abitazione danno lavoro a 1000 persone e realizzano un fatturato di 3 miliardi di euro l’anno.
L’intero movimento cooperativo realizza circa 24mila alloggi l’anno. Federabitazione – Confcooperative, rappresenta la parte principale di produzione dell’intero sistema realizzando oltre 10mila alloggi l’anno.
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| Gli
strumenti operativi
Per il migliore raggiungimento degli
scopi, Federabitazione ha promosso la costituzione di due Consorzi
nazionali, ciascuno formato dai principali consorzi operanti sul
territorio nazionale.
Il
Consorzio Nazionale CasaQualìtà nasce nel 1991, avendo come
obiettivo la definizione di un percorso di miglioramento delle cooperative
associate. Un contributo importante, dunque, nel segno della Qualità
Totale ed in continuità con la tradizione mutualistica e solidaristica
della storia del movimento cooperativo cattolico italiano.
CasaQualità,
che ha sede legale a Roma, Borgo S. Spirito, 78, e sede operativa
in via G.G. Belli, 27, ha come soci quattordici tra i maggiori consorzi
di Federabitazione, che insieme riuniscono circa 400 cooperative
ed oltre 16.000 soci. Assegna il Marchio di Qualità alle cooperative
che, in possesso di determinati requisiti, realizzano attività rispondenti
agli standard ed alle procedure previste dall'apposito regolamento.
CASAQUALITA'
ha inoltre messo a punto un Manuale della Qualità per le cooperative
di abitazione, riferito alla normativa UNI EN ISO 9000, ed una Guida
Operativa alla certificazione, strumenti che consentono alle strutture
associate di intraprendere il percorso della qualificazione senza
appiattirsi sulle norme, studiate particolarmente per il mondo dell'industria,
ma anzi valorizzando le peculiarità cooperative nella attenzione
al socio-utente.
Il
Consorzio Nazionale Conit-casa, nato nel 1980, ha effettuato
numerose ricerche e sperimentazioni attraverso le cooperative associate,
in particolare nei settori del risparmio energetico, isolamento
acustico, innovazione procedurale e recupero edilizio. Ha inoltre
messo a punto uno schema di libretto di uso e manutenzione dell'alloggio,
destinato ad agevolare i soci assegnatari. |
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| Strategie
e prospettive di sviluppo del settore
Il movimento cooperativo di abitazione,
che negli ultimi decenni ha svolto una efficace collaborazione con
il "pubblico" nella attuazione di una politica di espansione
della "prima casa", oggi si pone soprattutto come
strumento in grado di ampliare l'offerta di alloggi in affitto,
in particolare per quella fascia intermedia esclusa sia dai benefici
dell'edilizia pubblica che dal mercato dell'affitto.
Inoltre
lo storico radicamento territoriale del movimento cooperativo e
la sua intersettorialità possono contribuire efficacemente a portare
a buon fine le iniziative di riqualificazione urbana, soprattutto
laddove alla riqualificazione edilizia si deve affiancare una riqualificazione
sociale.
Un ruolo
di grande attualità la cooperazione di abitazione, in collaborazione
con i sindacati degli inquilini, lo sta svolgendo nelle dismissioni
del patrimonio degli Enti Previdenziali, che, dovendo vendere interi
immobili, possono farlo attraverso le cooperative, le uniche che
possono garantire agli inquilini che non vogliono acquistare di
poter restare in affitto con tutte le garanzie. |
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